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Manohar Video su Auroville

Manohar

 

Savitri flowers

Savitri Bhavan, i fiori alla lettura collettiva di Savitri la domenica mattina

 

Per riassumere....
La mia esperienza con le "Meditazioni su Savitri"
01 giugno 2011
Manohar Video su Auroville       20 marzo 2009
I 40 anni di Auroville         7 maggio 2008
Dietro al velo di Maya                   21 giugno 2007
 
 
 
 
Archivio - Tutto quello che Manohar ha scritto
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA MIA ESPERIENZA CON LE "MEDITAZIONI SU SAVITRI"


Di Manohar (Luigi Fedele)

Traduzione in italiano del mio articolo apparso sulla rivista Invocation Logo invocation

Manohar su richiesta di Huta ha creato negli scorsi sei anni la serie di filmati "Meditazioni su Savitri", che attualmente vengono pubblicati sotto forma di DVD dalla Huta's Havyavahana Trust.

Savitri

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Savitri e Satyavan

 

Premessa: Questa è la traduzione di un articolo da me scritto per la rivista quadrimestrale "Invocation" in lingua inglese, pubblicata ad Auroville. Alcuni riferimenti che in questo ambito sono ovvi e comprensibili, probabilmente necessitano una piccola spiegazione per i "profani".
 
"Savitri" è un poema epico scritto da Sri Aurobindo ispirandosi ad un episodio del Mahabharata, per simboleggiare l'avventura della coscienza umana attraverso la meditazione e l'evoluzione: la bellissima Savitri riesce a salvare e riportare in vita da prematura morte suo marito Satyavan, grazie a un percorso di purificazione e di approfondimento dei valori più profondi nell'umanità e nel cosmo.
 
Sri Aurobindo è un filosofo indiano della prima metà del secolo scorso, che grazie al suo yoga integrale fornisce una chiave di lettura ed una visione attuativa del percorso evolutivo dell'umanità.
 
La Madre, come viene familiarmente chiamata Mirra Alfassa, fu colei che gli si affiancò nel percorso spirituale, creandogli intorno un Ashram a Pondicherry ed organizzando la vita dei suoi seguaci. Entrambi posero le basi per la costruzione di Auroville, la città "utopistica" a poca distanza da Pondicherry dove, dal 1968 in poi, si sta dando vita alla costruzione materiale e spirituale della visione prospettata da Sri Aurobindo e dalla stessa Madre: attualmente 2200 persone da 43 Paesi diversi si sono trasferiti qui, cercando di dare vita, in armonia con i villaggi Tamil preesistenti, a questa visione da tutti condivisa. Ulteriori informazioni a questo punto sono facilmente rintracciabili su internet o sull'abbondante bibliografia in proposito. La lettura di "Savitri" per quanto può "spaventare" vista la mole del poema, è un'esperienza unica ed altamente gratificante... un mantra dell'esistenza...
 
"Invocation" è una rivista trimestrale di studi ed approfondimenti su Savitri, su Sri Aurobindo e sulla Madre, edita ad Auroville dal Savitri Bhavan.

Il suo motto in controcopertina riporta le parole della Madre: "Savitri è un mantra per la trasformazione del mondo".

Manohar  Manohar                        Savitri Bhavan Savitri Bhavan

 

"In una stretta faglia (plot) ha piazzato la sua tenda di vita sotto l'ampia vista della Vastità stellata"  (Savitri p. 166)

Questi versi del Canto 5 del Libro Secondo di Savitri, per una qualche ragione non difficile da scoprire visto che riflettono una certa attitudine della mia vita, esercitarono una particolare attrazione ed ispirazione per me durante una delle mie prime partecipazioni agli incontri domenicali di lettura collettiva di "Savitri" al Savitri Bhavan di Auroville, nella Primavera del 2005: un incontro che avevo scoperto recentemente, all'epoca, e che sarebbe diventato una piacevole abitudine settimanale.

Lettura collettiva e commento di Savitri, il mio più immediato punto di contatto con la poesia, la visione e l'ispirazione di Sri Aurobindo. Nel notare il mio interesse particolare per l'immagine suggerita da questi versi, Shraddhavan, che è la nostra attenta guida in queste esplorazioni domenicali, mi mostrò la riproduzione di un quadro che illustra questo passaggio: anche questo mi colpì per l'immediatezza dell'immagine, che risuonava con le mie stesse sensazioni. Scoprivo così che, nei primi anni 60, la Madre aveva trovato il tempo di insegnare, ispirare e supervisionare da presso il lavoro artistico di una giovane ashramita, Huta Hindocha, nel dipingere quadri che illustrano brani selezionati del poema epico di Sri Aurobindo, fornendole prima degli schizzi disegnati di sua mano e dettagliate istruzioni, e poi supervisionando regolarmente le sue esecuzioni. 472 quadri vennero creati in questo modo. Più tardi Huta avrebbe registrato la voce della Madre che leggeva i brani stessi, e queste registrazioni sarebbero poi state sovrapposte alle incisioni di musiche d'organo eseguite e composte dalla Madre stessa o dal musicista ashramita Sunil Bhattacharya.

Qualche tempo dopo, Shraddhavan mi suggeriva l'idea di creare una "presentazione power-point" di questi quadri, come ulteriore passo nelle varie opportunità offerte nel Savitri Bhavan per l'approfondimento e la maggiore conoscenza di Savitri. La mia risposta immediata fu: "Ma con le possibilità offerte dalle moderne tecnologie del computer, si può fare certamente di meglio, persino un filmato che sia una sorta di viaggio attraverso i dipinti, una ri-visitazione visiva degli stessi, guidati dalla voce e dalla musica della Madre. Se ne può ottenere un vero e proprio film che viaggi all'interno dei quadri stessi." Sapevo di avere le capacità tecniche e gli strumenti adatti per mettere in atto queste idee, era chiaro nella mia mente ciò che avrei voluto ottenere, e ne ero abbastanza ispirato da fare almeno un tentativo.

Shraddhavan mi incoraggiò dicendo che questa idea sarebbe piaciuta sicuramente ad Huta, perché proprio la Madre avrebbe desiderato qualcosa del genere. Il passo successivo fu di trovare riproduzioni fotografiche dei quadri. Erano disponibili diversi set di foto, scattate in passato, alcune di esse addirittura come diapositive e disponibili su CD, ma quando le osservai attentamente notai che differivano sostanzialmente nei colori e che avevano una definizione non soddisfacente. Se ne dovevano trarre dei film, i quadri sarebbero stati mostrati su grande schermo, rivelando tutta la loro bellezza ma anche eventuali difetti ed incongruenze delle riproduzioni. Mi venne offerta l'opportunità di esaminare direttamente gli originali che, nuova entusiasmante scoperta per me, erano conservati proprio nell'edificio stesso del Savitri Bhavan, essendo stati offerti da Huta per una futura esposizione al pubblico, in una già progettata ma tuttora costruenda Galleria all'interno del Savitri Bhavan.

Con profonda emozione stringevo ora tra le mani uno di questi quadri, a pochi centimetri dai miei occhi: non ho parole per esprimere la mia emozione nell'essere in contatto diretto con un lavoro così pieno di significati, con una incredibile carica di energia, di ispirazione, di bellezza... I colori erano molto più brillanti di ogni foto-riproduzione che avessi visto precedentemente, e trasmettevano qualcosa che mi faceva sentire privilegiato per il solo fatto di poterli osservare così da vicino. No, le foto e diapositive esistenti non avrebbero mai potuto trasmettere l'effetto dei veri dipinti: quelle riproduzioni appartenevano al passato della fotografia, nuove possibilità sono offerte oggi dalla tecnologia fotografica digitale!

Un mio amico, Giorgio, un "nuovo arrivato" ad Auroville come me, è un fotografo professionista di talento. Col permesso di Huta gli chiesi di aiutarmi a creare nuove fotografie digitali di tutti i dipinti delle "Meditazioni sul Savitri". Accettò con entusiasmo... Ci fu eccezionalmente concesso di creare una specie di "studio fotografico" all'interno della biblioteca del Savitri Bhavan, dove i dipinti venivano conservati, e cominciammo a registrare foto digitali di ognuno di essi. Giorgio con la sua macchina fotografica si situava in cima ad una struttura per fotografare dall'alto i dipinti che io disponevo su un tavolo sottostante in modo che fossero esattamente perpendicolari, in asse e a una distanza ben precisa, con due punti luce piazzati ad un'angolazione appropriata per valorizzare le luci e persino le pennellate dell'artista. Fu un'esperienza formidabile che ci tenne impegnati per settimane, una sorgente di continue sorprese per me che venivo scoprendo i dipinti uno per uno tra le mie mani.

Finalmente una raccolta completa di foto digitali ad alta definizione era a mia disposizione, con i colori perfettamente corrispondenti agli originali, pronti per essere usati per il mio "trattamento filmico", ma anche disponibili per renderne delle stampe d'archivio in grandezza originale, difficilmente distinguibili dai quadri stessi, tanto da farne l'oggetto, come Giorgio ha fatto in seguito, di esposizioni "al posto degli originali" nella galleria espositiva successivamente costruita nel Savitri Bhavan. Il mio lavoro "filmografico" vero e proprio poteva ora iniziare, ma i problemi e le sfide non erano finiti. Innanzitutto, le registrazioni della voce di Madre che recita i passaggi di Savitri, che avrebbero costituito la colonna sonora dei film, erano state effettuate negli anni sessanta, in condizioni di fortuna e tecnicamente inadeguate.

Mi è stato detto che le registrazioni venivano realizzate da Huta stessa con un registratore portatile come disponibile ai tempi, registrazioni effettuate naturalmente senza alcun tipo di isolamento acustico, visto che si svolgevano nella stanza stessa della Madre. Insieme alla sua voce, venivano registrati tutti i suoni e i rumori circostanti: i clacson dei taxi, grida e rumori dalla strada esterna, orologi che battevano le ore nella stanza stessa, voci e rumori di lavoro dalle stanze adiacenti, addirittura il suono dei grossi fogli di carta da cui la Madre leggeva I testi, quando scivolavano sul pavimento dopo essere stai usati. Anche in questo caso, l'attuale tecnologia digitale può venire in soccorso nel cercare di normalizzare, per quanto possibile, questo fastidioso sottofondo: alcuni volontari del Savitri Bhavan si occuparono di questo "restauro acustico", rendendo sempre più questo mio lavoro un'opera collettiva. Una alla volta mi venivano fornite le registrazioni "ripulite": era il momento per me di cominciare il lavoro di sincronizzazione della lettura e della musica con i dipinti.

Mi ritrovai con un ultimo ma non trascurabile dettaglio da risolvere: ad un ingrandimento del 200/300 % degli originali, come necessario in alcuni casi per far risaltare qualche dettaglio importante, anche le piccole macchie invisibili ad occhio nudo - piccole macchie di umidità dovute all'effetto del tempo e del clima tropicale, piccoli graffi ed altri punti neri dovuti allo sfregamento stesso dei dipinti tutte le volte che vengono estratti e riposti nei loro sottili scaffali individuali - adesso apparivano molto chiaramente, ed avrebbero certamente disturbato la visione sul grande schermo cinematografico. Anche questa volta la tecnologia di programmi digitali come Photoshop è di grande aiuto, così mi sobbarcai un lavoro paziente, preciso ed appassionato di "ripulitura" da tutte queste innumerevoli macchioline, con l'ulteriore attenzione a farle sparire senza però interferire con il dipinto nel suo complesso e senza interferire con l'intento creativo dell'artista. Dopo questo lungo e paziente lavoro di preparazione, adesso si poteva dire che tutti gli strumenti per il lavoro che mi ero preposto erano a mia disposizione. Il primo passo è quello di disporre la registrazione della lettura della Madre e della sua musica, alla cui durata dovranno corrispondere i movimenti all'interno di ciascun quadro.

Un effetto speciale nel programma che io uso mi permette di decidere da quale punto e con quale ingrandimento iniziare il movimento all'interno del dipinto, in quale punto e con quale ingrandimento finirlo, e la durata del movimento stesso. Con una serie di movimenti di durata appropriata posso coprire l'intera durata della voce e musica di sottofondo con un percorso visivo attraverso il dipinto. Infine vanno considerate le transizioni tra i vari movimenti all'interno dello stesso quadro, e tra i quadri successivi. É un lavoro di precisione, ed allo stesso tempo di interpretazione del testo, e di creatività. Dopo aver attentamente letto ed ascoltato il testo, cerco di capire il significato e le sensazioni dello scrittore, e di applicare ciò alle intenzioni della pittrice.

È un lavoro che mi porta intimamente vicino al poema, e contemporaneamente all'interpretazione dell'immagine che la Madre, attraverso Huta, ha voluto trasmettere alle future "Meditazioni su Savitri": un sostegno visivo per una migliore e più profonda comprensione del testo scritto. Nell'ascoltare o leggere il testo ed osservare da vicino il relativo dipinto, ciascuno può immergersi in uno stato meditativo e in qualche modo avvicinarsi alla visione suggerita da Sri Aurobindo. Devo ammettere che io stesso, in diverse occasioni, lavorando a così stretto contatto con questi testi, questi dipinti la voce e la musica, mi sono sentito estremamente ispirato, fino a scoprire significati ed immagini profonde, godendo della pienezza di una completa immersione in questa esperienza.

Naturalmente il viaggio che io compio all'interno di ciascun quadro è molto personale, spesso liberamente guidato dalla mia ispirazione del momento. Alcune volte posso programmare e prevedere chiaramente il percorso da seguire, altre volte mi arriva quasi come un'"ispirazione dall'alto", e mi sorprende in quanto completamente inaspettata. Mi è persino capitato di incontrare qualche improvvisa, inattesa difficoltà tecnica con il computer: gli "ordini" dati al programma non venivano eseguiti, nonostante i miei sforzi e le mie insistenze: ero costretto a desistere e cercare soluzioni alternative per "aggirare" l'ostacolo.... ebbene, sembra che ciò avvenisse "a ragion veduta", visto che il risultato risultava migliore di quello inizialmente previsto! Comunque, per mantenere lo spirito della "Meditazione" individuale, in ciascun DVD, in aggiunta al film stesso da me creato, viene inserita una "Galleria" dei dipinti, che ognuno può gestire nella sua interezza in quanto a durata, assaporarne la visione per tutto il tempo desiderato, rileggendo il testo, ascoltando altre musiche, scoprendo ulteriori dettagli eventualmente sfuggiti ad una prima visione "guidata", creandosi nuove sorgenti di meditazione.

Ogni film contenuto in ciascun DVD ha una durata tra i 40 e i 60 minuti. L'opera totale consiste di 18 DVD, presentati in 3 cofanetti di 6 DVD ciascuno[1]. Le pagine interne dei cofanetti contengono i testi completi dei passaggi letti dalla Madre, come pure tutte le informazioni utili per la miglior comprensione da parte dell'utente. Tutto il lavoro, in special modo la parte grafica delle copertine e dei libretti nei cofanetti, è stato supervisionato da Huta con la sua particolare cura e precisione. Nel momento in cui scrivo, sto per presentare, al Savitri Bhavan, la prima visione pubblica del 16mo DVD, che contiene il Libro Dieci del poema, mentre ho già completato la preparazione e masterizzazione del Libro 11, e mi accingo ad affrontare la preparazione dell'ultimo DVD, relativo al Libro 12. Huta ha seguito il mio lavoro molto da vicino, dopo essere venuta di persona al Savitri Bhavan nel 2005 per una anteprima del mio primo DVD: in quell'occasione grande fu la mia emozione nel sentirle dire che "È esattamente il tipo di lavoro che la Madre avrebbe desiderato" !

Durante questi anni di lavoro, ha continuato ad incoraggiarmi con parole, lettere, piccoli regalini spirituali, ma soprattutto con l'ispirazione offertami dai suoi libri autobiografici sui suoi anni vissuti a stretto contatto con la Madre, che ha continuato a scrivere e pubblicare. Non trovo parole per esprimere l'atmosfera nella quale mi sono sentito immerso e la gratitudine per avvicinarmi in maniera così "intima" al capolavoro che è "Savitri", e a queste opere d'arte che sono state ispirate. È stata per me una grande soddisfazione e immensa gioia riuscire in qualche modo a "continuare il lavoro" di tali grandi Maestri, allo stesso tempo avvicinandomi a scoprire i grandi significati e i "segreti" ancora celati in questo grande poema.

Personalmente, il momento più intenso della mia settimana rimane la partecipazione alla lettura collettiva di "Savitri" ogni domenica mattina al Savitri Bhavan: lettura, esplorazione, comprensione e commento dei passi affrontati di volta in volta mi offrono improvvise aperture di visuale e intuizioni profonde: talvolta mi sembra che io stesso e il gruppo di cui faccio parte siamo una selezionata "élite" di anime che si raccolgono nei "Campi Elisi". In cambio del "lavoro volontario" che entusiasticamente svolgiamo qui, Auroville ci regala lo spazio esterno ed interno più adatto per elevarci, il più in alto possibile, verso la visione dell'universo che Sri Aurobindo ci ha offerto con la sua poesia. La poesia in sé stessa è per me il mezzo più immediato ed intuitivo per penetrare segreti e visioni altrimenti invisibili, il mezzo più vicino alla mia sensibilità che ogni trattato di filosofia o ispirato discorso.

Sotto questo punto di vista, l'opportunità che mi è stata data nel fare i film delle "Meditations on Savitri" è stata allo stesso tempo uno strumento per una migliore e più completa comprensione e godimento, ed un premio per aver portato a termine, e lo dico in tutta modestia, un piccolo dettaglio dell'enorme lavoro iniziato da Sri Aurobindo, continuato dalla Madre, da Huta e da tutti coloro che hanno collaborato nel mettere, infine, questi mezzi a mia disposizione, al massimo livello qualitativo. Questa realizzazione multimediale, all'inizio della seconda decade del 21 secolo, è una nuova opportunità offerta a tutti per aiutare l'eterna ascesa dell'umanità verso la conoscenza e l'evoluzione, ed allo stesso tempo un segno dell'attualità e della modernità della visione di Sri Aurobindo e della Madre - la visione che noi cerchiamo di perseguire con le nostre attività in Auroville.

Ed io sono grato per questo.

 

[1] Il primo cofanetto di 6 DVD, che comprende i cinque Canti del Libro Primo, pubblicato da Havyavahana Trust, è stato pubblicato nel Novembre 2010. I due cofanetti successivi seguiranno al più presto.

 

 

 

 

 

 

RIMANERE AD AUROVILLE

Manohar

Rispondo sempre con piacere alle richieste di informazioni, in genere dettagliate e pertinenti, che ricevo dal sito SriAurobindoyoga.it. Spesso succede poi che la persona interessata alle informazioni viene ad Auroville e mi riconosce grazie alle foto qui pubblicate, e non di rado si sviluppa una grande amicizia.
Qualcuno poi ad Auroville ci rimane, con grande gioia di tutti…

All’ennesima richiesta di informazioni pratiche e capillari, mi sono deciso a farne una specie di intervista con le domande più ricorrenti, corredarla di foto e pubblicarla per condividerla con tutti voi.
Buona lettura !

 


OBBLIGHI COMPORTAMENTALI

Ho letto che nell'Ashram di Pondi ci sono regole restrittive; mi chiedo se anche ad Auroville sia così. Io non fumo, non faccio uso di droghe, sono vegetariano, quindi dovrei essere avvantaggiato!
Una curiosità: ho letto che nell'Ashram di Pondi *(n.d.r.) ci sono persino dei pollai e che i pasti sono vegetariani. Significa che hanno pollai per le uova?


Per cominciare, va detto che Auroville cerca di realizzare ciò che la Madre ha concepito e definito come “divina anarchia”, vale a dire che gli “obblighi comportamentali” sono norme liberamente accettate ed eventualmente “auto-imposte” dalla propria coscienza e dal proprio livello di consapevolezza.
Essendo situata in India, Auroville deve sottostare alla legge Indiana, specialmente per quanto riguarda droghe e qualsiasi altra attivita’ illegale.
Per quanto riguarda l’essere vegetariano o vegano, anche questo comportamento non e’ imposto, ma discende dalla propria presa di coscienza e individualità rispetto al fatto che l’essere carnivoro danneggia se’ stesso, gli animali e il pianeta.
Non so molto dell’ashram di Pondy; so che ad Auroville la Solar kitchen offre solo pasti vegetariani o vegani. Altri ristorantini invece offrono ampia scelta tra veg e non-veg, qualcuno anche specializzato in pesce e cucina francese, altro in pizza e piatti di carne, anche bovina (siamo in India), insomma grande offerta e libera scelta “di coscienza”.
Anche il fumo e’ scoraggiato, non tollerato nei luoghi pubblici, ma naturalmente anche questa e’ un’abitudine difficile da eliminare, per molti.
Io per esempio sono strettamente vegetariano, non fumo, e il mio alcool si limita ad una birra occasionale se vado a cenare a Pondy (l’alcool non e’ disponibile in Auroville).

Solar kitchen - cucina ad energia solare

Vetrata artistica

 

Vista frontale

Vista laterale

Entrata

 

Vista terrazza

Tetto e specchio parabolico

 

 

Manutenzione allo specchio parabolico

Terrazza - spazio per pranzare

Vista dal tetto

 


STILE DI VITA E PENSIERO COLLETTIVO

Supponendo che in Auroville ci sia di base la condivisione di un pensiero collettivo, quanto spazio rimane per le proprie idee in termini di scelte individuali, metodo e stile di vita? Intendo dire: è d'obbligo conoscere a fondo il pensiero di Aurobindo e La Mère? Gli altri ti guardano e ti giudicano per il tuo comportamento ? E’ richiesta una certa conformità nel comportamento quotidiano?

Auroville fu fondata da Mère in base agli insegnamenti ed alla visione di Sri Aurobindo, quindi chi sceglie di vivere qui si suppone accetti e condivida tale visione. Però la nostra evoluzione è continuamente in progress ed è sempre personale, cioè diversa da individuo a individuo.
Stiamo cercando di stabilire delle guidelines (linee-guida) temporanee che possano portarci ad una integrazione sulla strada dell’evoluzione, ma per ora qui si sta facendo un esperimento di “unità’ nella diversità’”, imparando ad accettare e comprendere la diversità dell’altro, e lavorando molto su se stessi e sul proprio modo di porsi rispetto agli altri e al mondo, curando prima di tutto i difetti ed i condizionamenti del nostro “ego”, di cui molto spesso non ci rendiamo conto.
Studiare e conoscere il pensiero di Mère e Sri Aurobindo non e’ un obbligo, ma certamente aiuta ad assimilare una visione unificante del fine che stiamo cercando di perseguire e del “sogno collettivo” che stiamo cercando di realizzare.
Poi, i modi di avvicinarsi a Sri Aurobindo e Mère, considerati, a seconda dei casi, maestri, figure carismatiche, amici, insegnanti, guide, ecc., sono tanti e differenti. Per me, ad esempio, la lettura collettiva settimanale del poema Savitri, apre degli squarci di visioni e di intuizioni incredibili; un po’ meno la lettura degli scritti “filosofici”, a cui personalmente preferisco la frequentazione di qualche personaggio dell’ashram che ha avuto occasione di vivere a stretto contatto con Mère e che ancora porta con se’ “qualcosa” di quella intensità di vita e di focalizzazione del pensiero, qualcosa di esclusivo, che può comunicare solo chi ha vissuto in prima persona quella esperienza e quei momenti.


AUTONOMIA ED OBBEDIENZA

Quanta obbedienza deve avere un Aurovilliano nell'assegnazione dei ruoli e negli indirizzi impartiti dall'alto? Sono prese in considerazione le proposte personali?


Per quello che e’ accaduto a me, e a molti altri di cui ho conoscenza diretta, i ruoli ci sono venuti incontro, in un certo senso “hanno scelto” noi, in base alla nostra “apertura”, disponibilità” e predisposizione. Il ruolo, o “lavoro” o “servizio” sono una libera scelta, un qualcosa che si ha piacere di fare per la collettività e per la propria crescita personale.
Gli “indirizzi” non vengono “impartiti dall’alto” ( chi c’è in alto ?) ma piu’ che altro discendono dalle decisioni dei gruppi di lavoro appositamente formati: intorno a questi gruppi ruota l’organizzazione della vita sociale di Auroville, ancora in fase di elaborazione e soggetta a continui cambiamenti ed elaborazioni collettive.
Le proposte vengono spesso sollecitate ed il dibattito si sviluppa in riunioni e assemblee, attraverso intranet (il sito web interno di Auroville) le pubblicazioni, il confronto continuo.


LE ORE DI LAVORO

Ho letto che almeno 5 ore di lavoro al giorno sono d’ obbligo. Significa che le restanti ore uno puo' impiegarle a proprio piacimento?

Mère stabilì che 5 ore di lavoro al giorno, per 7 giorni della settimana, come servizio per la collettività, sono quanto richiesto ad un Aurovilliano. La maggioranza dei residenti–lavoratori si adegua a questo principio, ma va detto che esistono molti diversi punti di vista su cosa si debba intendere per “servizio alla collettività”, ad esempio in campo artistico, o in medicina alternativa, o altre attività.
Su questo punto ferve il dibattito, ma in definitiva tutto viene ancora e sempre riportato al metro dell’interiorità, al proprio livello di consapevolezza e di valutazione del lavoro svolto come servizio alla comunità in primo luogo, all’ideale in secondo e in ultima istanza alla Madre Divina.
Ancora una volta per parlare di me, quando decisi di venire ad Auroville mi chiesi “cosa posso fare per Auroville ?” Ed ancora oggi questo e’ il principio che ispira le mie attività di informatore e comunicatore da un lato (come webmaster, fotografo, documentarista di eventi e film-maker della versione video del “Savitri”), ma anche di “forestale” ( nella cura della foresta e della comunità di Adventure dove vivo ).


VITA DI COPPIA E MENAGE

Come si svolge la vita di una coppia uomo/donna?
Ho letto che non si è stipendiati. Come si fa ad acquistare vestiario o voler decidere di fare un viaggio o acquistare un elettrodomestico? E' possibile utilizzare una propria auto, comprata con i propri soldi? (io non amo la moto).


La vita di coppia e’ assolutamente normale, naturalmente legata alla libera scelta del partner e delle modalità di convivenza (o non). Particolarmente invidiabile e’ la situazione dei bambini, molto seguiti e liberi di esprimere la loro creatività e sviluppare le loro potenzialità.
Per quanto riguarda la situazione finanziaria, anche in questo caso siamo in una situazione transitoria di elaborazione e di sperimentazione.
Il principio e’ che “in Auroville non deve circolare denaro, ognuno da’ secondo la propria possibilità e riceve secondo la propria necessità”. Naturalmente il principio, per quanto chiaro, e’ abbastanza elastico e rimandato anche questo alla coscienza dell’individuo. Ognuno di noi deve definire “la propria possibilità di dare”, in termini di capacità lavorative, economiche, imprenditoriali, ecc, e di “ricevere secondo la propria necessità”…Cosa non facile…Cosa c’è di più opinabile dei propri bisogni e necessità? Per noi educati al consumismo queste sono spesso giustificate solo dall’avidità e dai condizionamenti.

Per quanto riguarda il denaro, il principio adottato al momento e’ di non utilizzare denaro liquido all’interno di Auroville. Ciascuno di noi ha però un proprio numero di conto corrente (“account”) su cui viene versata la “maintenance” o stipendio. Parte di questa viene data in “servizi” come i pasti alla Solar Kitchen, la spesa al centro di distribuzione “Pour tous”, l’assicurazione e le cure mediche.
Su questo numero di conto vengono addebitate eventuali spese in Auroville, o si effettuano transazioni per servizi vari (una specie di carta di credito interna).
Naturalmente dal proprio conto si possono prelevare contanti per acquisti fuori da Auroville. Dipende dalla propria disponibilità personale potersi permettere un viaggio, un elettrodomestico, un’auto, una moto, una bicicletta se non si ama la moto.
Naturalmente dal punto di vista dello sviluppo sostenibile, si dovrebbe utilizzare energia solare (quindi andar cauti con gli elettrodomestici), utilizzare trasporto collettivo (che stiamo incrementando) e mezzi non inquinanti.
Per citare il mio esempio concreto, io vivo nella “Green Belt”, in una casa semplice di stile locale, con tetto di foglie di cocco. La mia unica energia viene da pannelli solari che mi permettono lampadine, un ventilatore da tavolo, un lettore Cd portatile, il computer (ho la connessione internet in casa) ed occasionale stampante, ma non ho frigorifero, lavatrice ed altri elettrodomestici. Devo sempre stare attento ai consumi (anche di acqua che viene tirata su dal sottosuolo da un mulino a vento e serve per tutti gli usi della comunità incluse le piante) e, nella stagione delle piogge o nei giorni di cielo coperto, rassegnarmi alle candele e ad una vita ancora più semplice… ma e’ una mia scelta, un sacrificio di cui vado orgoglioso. Per amor di verità va detto che la maggioranza degli Aurovilliani non è altrettanto “restrittiva”. Quasi tutti usano la corrente elettrica della rete pubblica, alimentando frigoriferi, lavatrici, televisori ed elettrodomestici vari, vivendo un lifestyle molto “consumistico” (dal mio punto di vista…), ma anche in questi casi, e’ tutta una scelta di consapevolezza personale, nulla viene imposto (eccetto che nella Green Belt, dove comunque il collegamento alla rete elettrica statale non e’ autorizzato).


ATTIVITA’ REDDITIZIE

Si può avere una attività che produce reddito e accantonare un po' di soldi? Ad esempio, stando lì faccio dei dipinti e li vendo su internet. Come dovrei comportarmi con la gestione dei ricavi?

Molte delle units (ditte, fabbriche, laboratori ed iniziative commerciali e turistiche) di Auroville lavorano e vendono all’esterno, incamerando denaro da fuori. Esiste un Central Fund che dovrebbe accentrare tutti questi introiti e ri-distribuirli, ma anche questa fase e’ in corso di attuazione, ed attualmente alle ditte ed ai privati che hanno introiti dall’esterno viene richiesto di lasciare almeno il 30% ad Auroville.
Nel tuo caso sarebbe richiesto di versare un terzo dei tuoi introiti ad Auroville, ma va detto che non esiste un vero controllo su questo. Ancora una volta e’ la tua coscienza e la tua volontà di contribuire all’esperimento che deve dettarti i comportamenti e le linee guida degli stessi.


ASSISTENZA SANITARIA

Le cure mediche e/o dentistiche per un Aurovilliano sono gratuite?

Abbiamo tutti un’ assicurazione medica (per alcuni fa parte della maintenance) che copre le spese mediche, anche fuori da Auroville, purché autorizzate da un medico di Auroville.
Per le cure dentistiche esiste un laboratorio interno, ma cure piu’ costose e sofisticate non vengono rimborsate (come spesso avviene nelle polizze assicurative), come pure non vengono rimborsate le spese oculistiche, per le quali esiste però a poca distanza una efficiente e modernissima struttura ispirata a Sri Aurobindo, a prezzi ridottissimi.


AUTOSUSSISTENZA

Ho letto che per i primi due anni bisogna mantenersi con i propri soldi. Quanti ne occorrono mediamente per poter soggiornare?

Anche le procedure di ingresso ed accettazione ad Auroville (Entry service) sono in corso di elaborazione, e al momento anzi, l’intera struttura e’ dimissionaria (quindi chiusa).
Negli ultimi tre anni il periodo di Newcomer e’ stato di un anno, nel corso del quale si doveva svolgere un lavoro non retribuito… Quando sono entrato io era di 2 anni…
A mio avviso però, valutare il periodo di newcomer da un punto di vista meramente economico…e’ sbagliato. Questo periodo serve a misurare se stessi, mente, corpo e anima con la propria possibilità di vivere in modo diverso, con diversi scopi, diverse attività, intenzioni, valori e sensibilità .
Certo le necessità concrete ed economiche hanno un proprio ruolo, ma questo non dev’essere predominante. Se si cerca di ripetere qui il tipo di comfort e il tipo di vita a cui si è abituati, forse non ha senso venire ad Auroville. Qui si e’ ancora dei pionieri di un laboratorio sull’uomo, pionieri di una nuova consapevolezza che trascende il più delle volte le necessità concrete.
Rimane comunque chiaro che lo stile di vita condiziona la quantità di denaro necessario per soggiornare.
Con il mio stile di vita semplice a me bastano meno di 150 euro al mese per vivere, escludendo naturalmente spese straordinarie come viaggi, spese dentistiche ed oculistiche, ecc.


LA LINGUA

Quanto può ostacolare il non saper parlare o intendere l'inglese parlato?
(So invece capire bene quello scritto).


E’ molto importante avere buona padronanza almeno dell’inglese, scritto e soprattutto parlato, per poter comunicare sul piano pratico, ma anche per partecipare pienamente all’elaborazione culturale e concettuale di questo esperimento…diversamente si rischia di restare ai margini, di non capire bene cosa sta succedendo, di rimanere frustrati…


CLIMA E IGIENE

Com’ è il clima durante l'anno?
E le norme igieniche? Ci sono facilitazioni per fare docce nelle proprie abitazioni, visto che li si suda molto?...


Il clima e’ abbastanza temperato nei mesi di dicembre, gennaio, febbraio e marzo. Da aprile comincia a diventare torrido-umido fino a rinfrescarsi con le prime piogge verso agosto, settembre. Da metà ottobre a fine novembre arrivano le piogge torrenziali del monsone.

Fare la doccia non e’ una facilitazione, ma un fatto normale di igiene e salute del corpo. Ad Auroville occorre avere cura di non eccedere nella quantità di acqua consumata, e rassegnarsi, nel mio caso, se una mancanza prolungata di vento non consente al windmill di pompare acqua dal sottosuolo. Qualcuno adotta anche il sistema solare per il riscaldamento dell’acqua; io non ne sento la necessità, anzi mi piace il lieve brivido di freddo sulla schiena a lenire le torride temperature di questi giorni.


CIBO E ABITAZIONE

Ho letto che la sera hai l'abitudine di cenare nella community di Adventure. Con quali soldi si acquista il cibo per la community?
Puo' uno fare modifiche alla propria abitazione, ampliandola ecc?


Quando ho aderito alla comunità di Adventure c’era l’abitudine di fare la spesa (con il conto della comunità in cui ciascuno versa una cifra iniziale e poi una quota mensile) e di cucinare a turno una volta alla settimana. Adesso la comunità si e’ molto disunita, ufficialmente è una specie di “vicinato”, molti dei precedenti membri sono andati via, nuovi ne sono arrivati e, anche se contro la mia volontà, si e’ passati ad un atteggiamento più privatistico: ognuno ha il proprio impianto solare (prima era collettivo), molti si sono costruiti una cucina privata, ognuno fa la spesa per conto suo e si cucina da sè quando vuole, con grande spreco di tempo e di energie.
Io faccio parte del circuito “Puor tous”, una specie di cooperativa di acquisto volontario, in cui verso 1700 rupie (30 euro) al mese e posso rifornirmi quotidianamente di pane, vegetali, frutta, alimentari in genere e altri generi di consumo.

Per la propria abitazione il discorso è un po’ complesso, in quanto devi innanzitutto trovarne una disponibile (in questo momento c’è grande carenza di alloggi) o prenotarne una in costruzione, o chiedere autorizzazione per adattarne una già esistente. Se intendi fare modifiche devi sostenerne tutte le spese, ma di quella abitazione sarai sempre e solo il “conduttore”, nel senso che non sarà mai tua. Le abitazioni appartengono ad Auroville, e se qualcuno decide di andare via, verrà assegnata a qualcun altro.

In questo momento sono in corso le costruzioni di diverse case in appartamenti, più costruzioni e ristrutturazione di abitazioni individuali più o meno grandi. Uno dei grandi problemi è la carenza di alloggi, che ha obbligato a limitare l’accettazione di Newcomers.
Ci sono comunque molti casi di “house sitting”, sistemazioni temporanee per periodi più o meno lunghi in abitazioni lasciate libere dagli occupanti che sono in vacanza o temporaneamente fuori sede per qualsiasi motivo.

Harmony - due immagini della mia casa, oggi.

 

Sadhana forest apartments

Una visione d'insieme della comunità di sadhana forest, la più ecologica e sostenibile

in Auroville (anche strettamente vegan)

Roger house

Uno scorcio dall'interno della casa di Roger Anger, l'architetto di Auroville.


LE STRADE E I VISITATORI

Sono partiti, tra polemiche varie, i lavori di costruzione della “ring road” di Auroville, mentre sempre più pressante si fa il problema del traffico motorizzato, in un’India in pieno boom economico che spinge all’acquisto di mezzi di locomozione individuali da utilizzare per visitare luoghi come Auroville, che sempre più assurge al ruolo, non richiesto, di attrazione turistica, con il suo Matrimandir, polo di attrazione per centinaia (e qualche volta migliaia) di visitatori al giorno.

Mmgardens roadworks

Anche i giardini del Matrimandir avranno percorsi "cementificati"

che, a quanto dicono, non li deturperanno, anzi diventeranno bellissimi

Ring road works

I lavori della futura ring road della Galassia, fonti di forti polemiche


In conclusione, l’esperienza-Auroville va avanti come una corsa ad ostacoli, cercando di superare di volta in volta le difficoltà e gli intoppi, sempre fiduciosi di star partecipando a qualcosa di importante nella storia dell’umanità, tra gli alti e bassi di errori, frustrazioni ed entusiasmi, successi e fallimenti, nella convinzione intima di sentirsi dei “privilegiati” che partecipano in prima persona ad un esperimento unico al mondo.
 

Pace e luce
Manohar  

22 maggio 2009

 

Nota di redazione: per informazioni relative alle attività dell'Ashram di Sri Aurobindo e Mére in Pondicherry cliccare qui

 

 

 

 

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