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RIMANERE AD AUROVILLE |
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Manohar
Rispondo sempre con piacere alle richieste di informazioni, in genere dettagliate e pertinenti, che ricevo dal sito SriAurobindoyoga.it. Spesso succede poi che la persona interessata alle informazioni viene ad Auroville e mi riconosce grazie alle foto qui pubblicate, e non di rado si sviluppa una grande amicizia.
Qualcuno poi ad Auroville ci rimane, con grande gioia di tutti…
All’ennesima richiesta di informazioni pratiche e capillari, mi sono deciso a farne una specie di intervista con le domande più ricorrenti, corredarla di foto e pubblicarla per condividerla con tutti voi.
Buona lettura !
OBBLIGHI COMPORTAMENTALI
Ho letto che nell'Ashram di Pondi ci sono regole restrittive; mi chiedo se anche ad Auroville sia così. Io non fumo, non faccio uso di droghe, sono vegetariano, quindi dovrei essere avvantaggiato!
Una curiosità: ho letto che nell'Ashram di Pondi *(n.d.r.) ci sono persino dei pollai e che i pasti sono vegetariani. Significa che hanno pollai per le uova?
Per cominciare, va detto che Auroville cerca di realizzare ciò che la Madre ha concepito e definito come “divina anarchia”, vale a dire che gli “obblighi comportamentali” sono norme liberamente accettate ed eventualmente “auto-imposte” dalla propria coscienza e dal proprio livello di consapevolezza.
Essendo situata in India, Auroville deve sottostare alla legge Indiana, specialmente per quanto riguarda droghe e qualsiasi altra attivita’ illegale.
Per quanto riguarda l’essere vegetariano o vegano, anche questo comportamento non e’ imposto, ma discende dalla propria presa di coscienza e individualità rispetto al fatto che l’essere carnivoro danneggia se’ stesso, gli animali e il pianeta.
Non so molto dell’ashram di Pondy; so che ad Auroville la Solar kitchen offre solo pasti vegetariani o vegani. Altri ristorantini invece offrono ampia scelta tra veg e non-veg, qualcuno anche specializzato in pesce e cucina francese, altro in pizza e piatti di carne, anche bovina (siamo in India), insomma grande offerta e libera scelta “di coscienza”.
Anche il fumo e’ scoraggiato, non tollerato nei luoghi pubblici, ma naturalmente anche questa e’ un’abitudine difficile da eliminare, per molti.
Io per esempio sono strettamente vegetariano, non fumo, e il mio alcool si limita ad una birra occasionale se vado a cenare a Pondy (l’alcool non e’ disponibile in Auroville).
| Solar kitchen - cucina ad energia solare
Vetrata artistica
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Vista frontale |
Vista laterale |
Entrata
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Vista terrazza |
Tetto e specchio parabolico
| Manutenzione allo specchio parabolico |
Terrazza - spazio per pranzare |
Vista dal tetto
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STILE DI VITA E PENSIERO COLLETTIVO
Supponendo che in Auroville ci sia di base la condivisione di un pensiero collettivo, quanto spazio rimane per le proprie idee in termini di scelte individuali, metodo e stile di vita? Intendo dire: è d'obbligo conoscere a fondo il pensiero di Aurobindo e La Mère? Gli altri ti guardano e ti giudicano per il tuo comportamento ? E’ richiesta una certa conformità nel comportamento quotidiano?
Auroville fu fondata da Mère in base agli insegnamenti ed alla visione di Sri Aurobindo, quindi chi sceglie di vivere qui si suppone accetti e condivida tale visione. Però la nostra evoluzione è continuamente in progress ed è sempre personale, cioè diversa da individuo a individuo.
Stiamo cercando di stabilire delle guidelines (linee-guida) temporanee che possano portarci ad una integrazione sulla strada dell’evoluzione, ma per ora qui si sta facendo un esperimento di “unità’ nella diversità’”, imparando ad accettare e comprendere la diversità dell’altro, e lavorando molto su se stessi e sul proprio modo di porsi rispetto agli altri e al mondo, curando prima di tutto i difetti ed i condizionamenti del nostro “ego”, di cui molto spesso non ci rendiamo conto.
Studiare e conoscere il pensiero di Mère e Sri Aurobindo non e’ un obbligo, ma certamente aiuta ad assimilare una visione unificante del fine che stiamo cercando di perseguire e del “sogno collettivo” che stiamo cercando di realizzare.
Poi, i modi di avvicinarsi a Sri Aurobindo e Mère, considerati, a seconda dei casi, maestri, figure carismatiche, amici, insegnanti, guide, ecc., sono tanti e differenti. Per me, ad esempio, la lettura collettiva settimanale del poema Savitri, apre degli squarci di visioni e di intuizioni incredibili; un po’ meno la lettura degli scritti “filosofici”, a cui personalmente preferisco la frequentazione di qualche personaggio dell’ashram che ha avuto occasione di vivere a stretto contatto con Mère e che ancora porta con se’ “qualcosa” di quella intensità di vita e di focalizzazione del pensiero, qualcosa di esclusivo, che può comunicare solo chi ha vissuto in prima persona quella esperienza e quei momenti.
AUTONOMIA ED OBBEDIENZA
Quanta obbedienza deve avere un Aurovilliano nell'assegnazione dei ruoli e negli indirizzi impartiti dall'alto? Sono prese in considerazione le proposte personali?
Per quello che e’ accaduto a me, e a molti altri di cui ho conoscenza diretta, i ruoli ci sono venuti incontro, in un certo senso “hanno scelto” noi, in base alla nostra “apertura”, disponibilità” e predisposizione. Il ruolo, o “lavoro” o “servizio” sono una libera scelta, un qualcosa che si ha piacere di fare per la collettività e per la propria crescita personale.
Gli “indirizzi” non vengono “impartiti dall’alto” ( chi c’è in alto ?) ma piu’ che altro discendono dalle decisioni dei gruppi di lavoro appositamente formati: intorno a questi gruppi ruota l’organizzazione della vita sociale di Auroville, ancora in fase di elaborazione e soggetta a continui cambiamenti ed elaborazioni collettive.
Le proposte vengono spesso sollecitate ed il dibattito si sviluppa in riunioni e assemblee, attraverso intranet (il sito web interno di Auroville) le pubblicazioni, il confronto continuo.
LE ORE DI LAVORO
Ho letto che almeno 5 ore di lavoro al giorno sono d’ obbligo. Significa che le restanti ore uno puo' impiegarle a proprio piacimento?
Mère stabilì che 5 ore di lavoro al giorno, per 7 giorni della settimana, come servizio per la collettività, sono quanto richiesto ad un Aurovilliano. La maggioranza dei residenti–lavoratori si adegua a questo principio, ma va detto che esistono molti diversi punti di vista su cosa si debba intendere per “servizio alla collettività”, ad esempio in campo artistico, o in medicina alternativa, o altre attività.
Su questo punto ferve il dibattito, ma in definitiva tutto viene ancora e sempre riportato al metro dell’interiorità, al proprio livello di consapevolezza e di valutazione del lavoro svolto come servizio alla comunità in primo luogo, all’ideale in secondo e in ultima istanza alla Madre Divina.
Ancora una volta per parlare di me, quando decisi di venire ad Auroville mi chiesi “cosa posso fare per Auroville ?” Ed ancora oggi questo e’ il principio che ispira le mie attività di informatore e comunicatore da un lato (come webmaster, fotografo, documentarista di eventi e film-maker della versione video del “Savitri”), ma anche di “forestale” ( nella cura della foresta e della comunità di Adventure dove vivo ).
VITA DI COPPIA E MENAGE
Come si svolge la vita di una coppia uomo/donna?
Ho letto che non si è stipendiati. Come si fa ad acquistare vestiario o voler decidere di fare un viaggio o acquistare un elettrodomestico? E' possibile utilizzare una propria auto, comprata con i propri soldi? (io non amo la moto).
La vita di coppia e’ assolutamente normale, naturalmente legata alla libera scelta del partner e delle modalità di convivenza (o non). Particolarmente invidiabile e’ la situazione dei bambini, molto seguiti e liberi di esprimere la loro creatività e sviluppare le loro potenzialità.
Per quanto riguarda la situazione finanziaria, anche in questo caso siamo in una situazione transitoria di elaborazione e di sperimentazione.
Il principio e’ che “in Auroville non deve circolare denaro, ognuno da’ secondo la propria possibilità e riceve secondo la propria necessità”. Naturalmente il principio, per quanto chiaro, e’ abbastanza elastico e rimandato anche questo alla coscienza dell’individuo. Ognuno di noi deve definire “la propria possibilità di dare”, in termini di capacità lavorative, economiche, imprenditoriali, ecc, e di “ricevere secondo la propria necessità”…Cosa non facile…Cosa c’è di più opinabile dei propri bisogni e necessità? Per noi educati al consumismo queste sono spesso giustificate solo dall’avidità e dai condizionamenti.
Per quanto riguarda il denaro, il principio adottato al momento e’ di non utilizzare denaro liquido all’interno di Auroville. Ciascuno di noi ha però un proprio numero di conto corrente (“account”) su cui viene versata la “maintenance” o stipendio. Parte di questa viene data in “servizi” come i pasti alla Solar Kitchen, la spesa al centro di distribuzione “Pour tous”, l’assicurazione e le cure mediche.
Su questo numero di conto vengono addebitate eventuali spese in Auroville, o si effettuano transazioni per servizi vari (una specie di carta di credito interna).
Naturalmente dal proprio conto si possono prelevare contanti per acquisti fuori da Auroville. Dipende dalla propria disponibilità personale potersi permettere un viaggio, un elettrodomestico, un’auto, una moto, una bicicletta se non si ama la moto.
Naturalmente dal punto di vista dello sviluppo sostenibile, si dovrebbe utilizzare energia solare (quindi andar cauti con gli elettrodomestici), utilizzare trasporto collettivo (che stiamo incrementando) e mezzi non inquinanti.
Per citare il mio esempio concreto, io vivo nella “Green Belt”, in una casa semplice di stile locale, con tetto di foglie di cocco. La mia unica energia viene da pannelli solari che mi permettono lampadine, un ventilatore da tavolo, un lettore Cd portatile, il computer (ho la connessione internet in casa) ed occasionale stampante, ma non ho frigorifero, lavatrice ed altri elettrodomestici. Devo sempre stare attento ai consumi (anche di acqua che viene tirata su dal sottosuolo da un mulino a vento e serve per tutti gli usi della comunità incluse le piante) e, nella stagione delle piogge o nei giorni di cielo coperto, rassegnarmi alle candele e ad una vita ancora più semplice… ma e’ una mia scelta, un sacrificio di cui vado orgoglioso. Per amor di verità va detto che la maggioranza degli Aurovilliani non è altrettanto “restrittiva”. Quasi tutti usano la corrente elettrica della rete pubblica, alimentando frigoriferi, lavatrici, televisori ed elettrodomestici vari, vivendo un lifestyle molto “consumistico” (dal mio punto di vista…), ma anche in questi casi, e’ tutta una scelta di consapevolezza personale, nulla viene imposto (eccetto che nella Green Belt, dove comunque il collegamento alla rete elettrica statale non e’ autorizzato).
ATTIVITA’ REDDITIZIE
Si può avere una attività che produce reddito e accantonare un po' di soldi? Ad esempio, stando lì faccio dei dipinti e li vendo su internet. Come dovrei comportarmi con la gestione dei ricavi?
Molte delle units (ditte, fabbriche, laboratori ed iniziative commerciali e turistiche) di Auroville lavorano e vendono all’esterno, incamerando denaro da fuori. Esiste un Central Fund che dovrebbe accentrare tutti questi introiti e ri-distribuirli, ma anche questa fase e’ in corso di attuazione, ed attualmente alle ditte ed ai privati che hanno introiti dall’esterno viene richiesto di lasciare almeno il 30% ad Auroville.
Nel tuo caso sarebbe richiesto di versare un terzo dei tuoi introiti ad Auroville, ma va detto che non esiste un vero controllo su questo. Ancora una volta e’ la tua coscienza e la tua volontà di contribuire all’esperimento che deve dettarti i comportamenti e le linee guida degli stessi.
ASSISTENZA SANITARIA
Le cure mediche e/o dentistiche per un Aurovilliano sono gratuite?
Abbiamo tutti un’ assicurazione medica (per alcuni fa parte della maintenance) che copre le spese mediche, anche fuori da Auroville, purché autorizzate da un medico di Auroville.
Per le cure dentistiche esiste un laboratorio interno, ma cure piu’ costose e sofisticate non vengono rimborsate (come spesso avviene nelle polizze assicurative), come pure non vengono rimborsate le spese oculistiche, per le quali esiste però a poca distanza una efficiente e modernissima struttura ispirata a Sri Aurobindo, a prezzi ridottissimi.
AUTOSUSSISTENZA
Ho letto che per i primi due anni bisogna mantenersi con i propri soldi. Quanti ne occorrono mediamente per poter soggiornare?
Anche le procedure di ingresso ed accettazione ad Auroville (Entry service) sono in corso di elaborazione, e al momento anzi, l’intera struttura e’ dimissionaria (quindi chiusa).
Negli ultimi tre anni il periodo di Newcomer e’ stato di un anno, nel corso del quale si doveva svolgere un lavoro non retribuito… Quando sono entrato io era di 2 anni…
A mio avviso però, valutare il periodo di newcomer da un punto di vista meramente economico…e’ sbagliato. Questo periodo serve a misurare se stessi, mente, corpo e anima con la propria possibilità di vivere in modo diverso, con diversi scopi, diverse attività, intenzioni, valori e sensibilità .
Certo le necessità concrete ed economiche hanno un proprio ruolo, ma questo non dev’essere predominante. Se si cerca di ripetere qui il tipo di comfort e il tipo di vita a cui si è abituati, forse non ha senso venire ad Auroville. Qui si e’ ancora dei pionieri di un laboratorio sull’uomo, pionieri di una nuova consapevolezza che trascende il più delle volte le necessità concrete.
Rimane comunque chiaro che lo stile di vita condiziona la quantità di denaro necessario per soggiornare.
Con il mio stile di vita semplice a me bastano meno di 150 euro al mese per vivere, escludendo naturalmente spese straordinarie come viaggi, spese dentistiche ed oculistiche, ecc.
LA LINGUA
Quanto può ostacolare il non saper parlare o intendere l'inglese parlato?
(So invece capire bene quello scritto).
E’ molto importante avere buona padronanza almeno dell’inglese, scritto e soprattutto parlato, per poter comunicare sul piano pratico, ma anche per partecipare pienamente all’elaborazione culturale e concettuale di questo esperimento…diversamente si rischia di restare ai margini, di non capire bene cosa sta succedendo, di rimanere frustrati…
CLIMA E IGIENE
Com’ è il clima durante l'anno?
E le norme igieniche? Ci sono facilitazioni per fare docce nelle proprie abitazioni, visto che li si suda molto?...
Il clima e’ abbastanza temperato nei mesi di dicembre, gennaio, febbraio e marzo. Da aprile comincia a diventare torrido-umido fino a rinfrescarsi con le prime piogge verso agosto, settembre. Da metà ottobre a fine novembre arrivano le piogge torrenziali del monsone.
Fare la doccia non e’ una facilitazione, ma un fatto normale di igiene e salute del corpo. Ad Auroville occorre avere cura di non eccedere nella quantità di acqua consumata, e rassegnarsi, nel mio caso, se una mancanza prolungata di vento non consente al windmill di pompare acqua dal sottosuolo. Qualcuno adotta anche il sistema solare per il riscaldamento dell’acqua; io non ne sento la necessità, anzi mi piace il lieve brivido di freddo sulla schiena a lenire le torride temperature di questi giorni.
CIBO E ABITAZIONE
Ho letto che la sera hai l'abitudine di cenare nella community di Adventure. Con quali soldi si acquista il cibo per la community?
Puo' uno fare modifiche alla propria abitazione, ampliandola ecc?
Quando ho aderito alla comunità di Adventure c’era l’abitudine di fare la spesa (con il conto della comunità in cui ciascuno versa una cifra iniziale e poi una quota mensile) e di cucinare a turno una volta alla settimana. Adesso la comunità si e’ molto disunita, ufficialmente è una specie di “vicinato”, molti dei precedenti membri sono andati via, nuovi ne sono arrivati e, anche se contro la mia volontà, si e’ passati ad un atteggiamento più privatistico: ognuno ha il proprio impianto solare (prima era collettivo), molti si sono costruiti una cucina privata, ognuno fa la spesa per conto suo e si cucina da sè quando vuole, con grande spreco di tempo e di energie.
Io faccio parte del circuito “Puor tous”, una specie di cooperativa di acquisto volontario, in cui verso 1700 rupie (30 euro) al mese e posso rifornirmi quotidianamente di pane, vegetali, frutta, alimentari in genere e altri generi di consumo.
Per la propria abitazione il discorso è un po’ complesso, in quanto devi innanzitutto trovarne una disponibile (in questo momento c’è grande carenza di alloggi) o prenotarne una in costruzione, o chiedere autorizzazione per adattarne una già esistente. Se intendi fare modifiche devi sostenerne tutte le spese, ma di quella abitazione sarai sempre e solo il “conduttore”, nel senso che non sarà mai tua. Le abitazioni appartengono ad Auroville, e se qualcuno decide di andare via, verrà assegnata a qualcun altro.
In questo momento sono in corso le costruzioni di diverse case in appartamenti, più costruzioni e ristrutturazione di abitazioni individuali più o meno grandi. Uno dei grandi problemi è la carenza di alloggi, che ha obbligato a limitare l’accettazione di Newcomers.
Ci sono comunque molti casi di “house sitting”, sistemazioni temporanee per periodi più o meno lunghi in abitazioni lasciate libere dagli occupanti che sono in vacanza o temporaneamente fuori sede per qualsiasi motivo.
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Harmony - due immagini della mia casa, oggi.
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Sadhana forest apartments Una visione d'insieme della comunità di sadhana forest, la più ecologica e sostenibile in Auroville (anche strettamente vegan) | Roger house Uno scorcio dall'interno della casa di Roger Anger, l'architetto di Auroville. |
LE STRADE E I VISITATORI
Sono partiti, tra polemiche varie, i lavori di costruzione della “ring road” di Auroville, mentre sempre più pressante si fa il problema del traffico motorizzato, in un’India in pieno boom economico che spinge all’acquisto di mezzi di locomozione individuali da utilizzare per visitare luoghi come Auroville, che sempre più assurge al ruolo, non richiesto, di attrazione turistica, con il suo Matrimandir, polo di attrazione per centinaia (e qualche volta migliaia) di visitatori al giorno.
![]() Mmgardens roadworks Anche i giardini del Matrimandir avranno percorsi "cementificati" che, a quanto dicono, non li deturperanno, anzi diventeranno bellissimi | ![]() Ring road works I lavori della futura ring road della Galassia, fonti di forti polemiche |
In conclusione, l’esperienza-Auroville va avanti come una corsa ad ostacoli, cercando di superare di volta in volta le difficoltà e gli intoppi, sempre fiduciosi di star partecipando a qualcosa di importante nella storia dell’umanità, tra gli alti e bassi di errori, frustrazioni ed entusiasmi, successi e fallimenti, nella convinzione intima di sentirsi dei “privilegiati” che partecipano in prima persona ad un esperimento unico al mondo.
Pace e luce
Manohar
22 maggio 2009
Nota di redazione: per informazioni relative alle attività dell'Ashram di Sri Aurobindo e Mére in Pondicherry cliccare qui
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