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I brani presentati in
"The Hour of God" furono scritti da Sri Aurobindo tra il 1910 ed il 1940. I saggi ed i diagrammi qui pubblicati sono solo una selezione dei copiosi scritti in prosa prodotti a Pondicherry fra il 1910 e il 1950 da Sri Aurobindo. I brani selezionati per la compilazione di The Hour of God sono i più completi, chiari e pienamente sviluppati degli scritti in prosa pubblicati postumi. I saggi qui riuniti non sono mai stati considerati da Sri Aurobindo parti di un'unica opera. Alcuni furono scritti in gruppi di due, tre o anche quattro, molti sono brani singoli senza alcuna relazione testuale o tematica tra loro. Il lavoro di selezione e di arrangiamento è stato devotamente svolto dagli editori, ai quali va un meritato ringraziamento. Nell'accostare i brani sono stati considerati tre fattori: la relazione fisica (i manoscritti), quella tematica e stilistica e quella cronologica. I brani scritti sullo stesso taccuino sono stati stampati assieme rispettando l'ordine in cui comparivano. Come per le precedenti edizioni di The Hour of God, i brani sono stati accorpati in categorie tematiche: lo Yoga, l'Uomo ed il Superuomo (l'Evoluzione), ecc. Tali categorie sono sufficientemente valide da un punto di vista cronologico, da permetterci di considerare tutte le sezioni, esclusa la prima, come un singolo periodo temporale e da consentirci di disporre tutte le sezioni, eccetto la prima, nel naturale ordine cronologico, dalla più remota alla più recente. |
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Sezione
Prima |
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L'ORA DI DIO |
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LA LEGGE DEL SENTIERO |
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IL SUPERUOMO DIVINO |
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Sezione
Quarta |
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L'UOMO E LA SUPERMENTE |
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L'INVOLUTA ED 'EVOLVENTE DIVINITA' |
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L'EVOLUZIONE DELLA COSCIENZA |
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IL SENTIERO |
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GLOSSARIO E TERMINI SANSCRITI (in preparazione) |
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Vi
sono momenti in cui lo Spirito dimora tra gli uomini ed il Respiro del Signore
aleggia sulle acque del nostro essere; ve ne sono altri nei quali si ritira e
gli uomini vengono lasciati agire con la forza o la debolezza del loro
egoismo. I primi sono periodi nei quali anche un piccolo sforzo produce grandi
risultati e cambia il destino; i secondi quelli in cui anche un grande lavoro
porta scarsi risultati. E' vero forse che gli ultimi sono preludio per i primi;
forse il soffio del sacrificio che sale fino al cielo fa scendere la pioggia della
bontà di Dio. Nell'ora di Dio monda la tua anima da ogni autoinganno, da ogni ipocrisia e da
ogni vano autocompiacimento per poter vedere chiaramente nel tuo spirito e udire
la sua chiamata. Tutta la falsità della tua natura, una volta protezione dallo
sguardo del Maestro e dalla luce dell'ideale, diviene ora uno squarcio nella tua
armatura e ti espone ai fendenti.
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Per
prima cosa sii certo della chiamata e della risposta della tua anima. Infatti se
la chiamata non è autentica, se non si tratta del tocco del potere di Dio o
della voce dei suoi messaggeri ma di un richiamo del tuo ego, il tuo impegno
porterà ad un vano fallimento spirituale o ad un grande disastro. Non pensare che la strada sia facile: il cammino è lungo, arduo, pericoloso e
difficile. Ogni passo nasconde un agguato, ogni svolta un pericolo. Migliaia di
nemici visibili ed invisibili si scaglieranno contro di te, terribilmente astuti
contro la tua ignoranza, enormemente potenti contro la tua debolezza. E quando
con dolore li avrai distrutti altre migliaia ne sorgeranno e li sostituiranno. Ed anche quando riesci a percepire la sua presenza dietro al velo, essa è simile
al sole invernale coperto dalle nuvole, che non ti ripara dalla pioggia e dalla
neve, né dai pericoli della tempesta, dal vento sgradevole e dal gelo pungente,
né dal grigiore di un'atmosfera colma di dolore, o da un'ottusità scialba e
noiosa. Senza dubbio l'aiuto è presente anche quando sembra mancare ma
l'apparenza è quella della notte totale, senza sole che sorge o stelle di
speranza a perforare l'oscurità.
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Questo è il tuo compito, lo scopo del tuo essere e la ragione per la quale sei
qui: diventare il superuomo divino ed un veicolo perfetto della Divinità.
Qualunque altra cosa ti trovi a fare è solo una preparazione, una gioia lungo il
cammino o una deviazione dal tuo proposito. Questa è la meta e questo è lo
scopo, ed il tuo essere trova la propria grandezza ed il proprio diletto nella
gioia della meta e non nel potere o nella gioia del cammino. Il cammino è un
cammino di gioia perché ciò che ti attira è anche tuo compagno di viaggio ed il
potere di arrampicarti ti è stato dato perché tu possa giungere alle tue stesse
sommità.
Che cos'è dunque il sé che devi trascendere e che cos'è il sé che devi divenire?
Immortale significa infinito nell'essere, nella coscienza e nella gioia, poiché
lo Spirito è infinito ed ogni cosa finita vive grazie alla sua infinità.
Tu sei tutto questo e perciò lo puoi divenire; se già non fossi tutto questo non
potresti mai diventarlo. Solo ciò che è dentro di te può essere manifestato nel
tuo essere. Sembri diverso da tutto ciò, ma vuoi forse vivere schiavo delle
apparenze? Vivere nell'Essere divino e lasciare che la coscienza, la gioia, la volontà e la
conoscenza dello Spirito prendano possesso di te, questo è il senso, il
significato.
Questa è la tua trasfigurazione sulla montagna. E' scoprire Dio in te stesso e
riconoscerlo in ogni cosa. Vivi nel suo essere; risplendi della sua luce; agisci
con il suo potere e gioisci della sua gioia. Sii quel Fuoco, quel Sole e quell'Oceano.
Sii quella gioia, quella grandezza e quella bellezza.
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Chiarimenti
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