"La Madre ed io siamo Uno in due corpi".

In questo modo Sri Aurobindo presentava ai discepoli la loro unione nello yoga.

Questi due Maestri spirituali hanno costruito e realizzato insieme un nuovo, grande sistema di conoscenza e disciplina Yoga definito "Yoga Integrale".

Ricevuta in Inghilterra una completa educazione occidentale, Sri Aurobindo (Calcutta, 1872 - Pondicherry 1950) rientra in India poco più che ventenne ed assimila in breve tempo tutto il patrimonio culturale e spirituale del suo paese di cui divenne uno dei capi più attivi ed ispirati nella lotta per l'indipendenza. Ritiratosi dalla politica per immergersi, a Pondicherry, nelle sue rivoluzionarie esperienze spirituali, incontra Mirra Alfassa che chiamerà Mère, poiché in essa vide la manifestazione diretta dell'Energia Divina creatrice che in India è detta " La Madre " .

Dopo il 24 novembre del 1926 Sri Aurobindo si ritira completamente dal mondo, ma resterà più che mai in contatto con le forze in gioco nel mondo e lavorerà per tracciare il cammino che l'umanità dovrà compiere per avanzare verso la trasformazione supermentale. Manterrà il contatto con i discepoli in forma epistolare scrivendo più di duemila lettere e lascerà alla Madre l'incarico organizzativo e materiale dell'Ashram che si era formato attorno a Lui.

Mirra Alfassa ( Parigi, 1878 - Pondicherry 1973 ) ben introdotta nell'ambiente culturale della Parigi a cavallo dei due secoli, ebbe per amici molti dei grandi filosofi ed artisti francesi dell'epoca. Tuttavia la parte più importante della sua vita fu intessuta da esperienze interiori ed occulte, alcune delle quali si realizzarono nel periodo del soggiorno in Algeria accanto a due grandi occultisti dell'epoca, Max ed Alma Teon.

Nel 1914, accompagnando il suo secondo marito a Pondicherry, incontra per la prima volta Sri Aurobindo nel quale riconosce il Maestro e l'Avatar, che aveva già visto nelle sue esperienze spirituali, e che avrebbe cambiato il futuro dell'umanità.   

Dopo un soggiorno di quattro anni in Giappone, Ella si ricongiungerà definitivamente a Sri Aurobindo nel 1920 e diverrà la Madre della comunità dei discepoli che seguivano il loro insegnamento e che costituirà l' Ashram tutt'ora esistente.

Lo yoga integrale che fu loro, aveva come scopo la trasformazione della coscienza umana attraverso una sua progressiva ed integrale spiritualizzazione. Scopo dello yoga è quello di far discendere il potere detto "Supermentale" della Coscienza divina nell'ignoranza della mente, della vita e del corpo, per trasformarli e manifestare il Divino quaggiù, ossia creare una Vita Divina nella materia.

L'Homo sapiens non è l'ultimo anello della catena evolutiva, bensì l'essere mentale di transizione che evolverà comunque in una nuova specie, superumana. Lo yoga integrale accelererà questo processo naturale con la partecipazione cosciente dell'individuo.

Sri Aurobindo lascia il corpo nel 1950, dopo aver assicurata la discesa di questa forza supermentale nella realtà terrestre. La Madre proseguirà il lavoro di trasformazione della materia attraverso il proprio corpo con il cosiddetto "yoga cellulare" fino al 1973. 

Sri Aurobindo nel suo poema "Savitri" descrive quello che la Madre realizzava e avrebbe progressivamente affrontato. Essa si ritrovò a combattere facendo sforzi sovrumani per questa trasformazione ed in riferimento a Savitri commenta: " Sono le mie esperienze che Egli ha rappresentato dall'inizio alla fine ed erano anche le Sue esperienze. E' d'altra parte l'immagine della nostra avventura insieme verso l'ignoto o piuttosto verso la Supermente ".

L'avventura ed il lavoro continuano.....

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