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Sri Aurobindo e la Madre hanno scoperto all'interno del corpo una "mente delle cellule", "solare e immortale", una "mente" con potenzialità tali da essere capace di tracciare la strada ad un nuovo essere al di là dell'uomo. L'enorme problema era quello di superare la loro "mortale memoria genetica" in cui, insidioso, resta nascosto il "nodo della vita con la morte". "Disfare la memoria delle cellule"… in questo si era immersa la Madre, questo era divenuto il Suo lavoro nel proprio corpo. N.d.r. |
La meraviglia è conservare la forma perdendo completamente l'ego (...)…. Adesso è il corpo, direttamente, ad avere il potere, senza interventi esterni. Non che una coscienza superiore si imponga al corpo, ma è proprio il corpo a svegliarsi nelle proprie cellule; è una libertà delle cellule". |
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